Sarnano-Sassotetto, Enrico Ruffini: “Chiediamo scusa per i disagi”

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La cronoscalata marchigiana Sarnano-Sassotetto  ha vissuto la  settima prova sia del CIVM che del CIVSA ed un intenso week- end caratterizzato dalla doppia validità tricolore per auto moderne e storiche, unico evento nazionale in tal senso.

Il corposo programma delle prove del sabato ha subito un inatteso ritardo sull’orario rendendo difficoltoso il regolare svolgimento dell’evento, con oltre 200 concorrenti chiamati a percorrere,  per due turni di prova, gli impegnativi 8877 metri che conducono a Sassotetto.

Il presidente dell’Automobile Club Macerata Enrico Ruffini si è espresso così in merito: “Mi ero documentato molto sulla circolare Gabrielli per le prescrizioni di sicurezza e ritenevo che per un evento in una piazza dai limitati accessi ed una manifestazione in montagna ci fossero le necessarie differenziazioni. Siamo invece dovuti ricorrere a modifiche sostanziali tre giorni prima dell’inizio dell’evento con tutte le inevitabili difficoltà operative di un piano organizzativo dettagliato da mesi. Il ritardo di sabato mattina per ulteriori controlli è stato poco opportuno ed ha messo a disagio i piloti in attesa, il pubblico e il numeroso personale operativo considerate le alte temperature ambientali. Devo per questo ringraziare, per il grande impegno, l’associazione Sarnano In Pista presieduta da Renzo Serrani, che ha lavorato sodo per attuare tutte le modifiche richieste in tempi rapidi. Chiediamo scusa a tutti per i disagi non derivanti dalla nostra volontà e speriamo che queste problematiche in futuro vengano risolte con il giusto anticipo. Ci auguriamo che la nostra manifestazione continui ad essere apprezzata come merita”.

Al termine della manifestazione, grande è stata la soddisfazione dei protagonisti e dello staff organizzatore che hanno portato a conclusione un magnifico evento al quale ha fatto da sfondo un numeroso pubblico in festa.

La cronoscalata ha visto il primo successo a Sarnano di Christian Merli tra le vetture moderne e di Stefano Peroni tra le storiche.  “Sono contento, è andato tutto bene malgrado il gran caldo. Nel primo tratto ho bisticciato un po’ con il cambio, poi ho pensato ad arrivare al traguardo senza esagerare”, ha dichiarato il pilota trentino.

Da sottolineare anche il successo della Scuderia Speed Motor di Gubbio tra le scuderie, malgrado il ritiro per problemi al cambio del leader dell’E1 Italia Marco Sbrollini.

Per la squadra umbra ha fatto grandi cose l’orvietano Michele Fattorini, che difficilmente era pronosticato al secondo posto assoluto: “E’ andata benissimo dopo un ultimo mese pieno di problemi. Arrivare secondo dietro Christian per me è come una vittoria – ha affermato Fattorini- Sono fiducioso per le prossime gare perché possiamo ancora lavorare meglio. Il risultato raggiunto proprio non me l’aspettavo”.

Il catanese Domenico Cubeda è rimasto invece amareggiato: “Non è andata come pensavo – ha detto –  un podio ci stava bene dietro l’imbattibile Merli. Abbiamo percepito un calo di potenza del motore, iniziato a Morano, abbiamo penato con i rapporti ed ora dovremo far intervenire il preparatore. Tutto sommato la gara è andata bene come tutti gli anni, qui a Sarnano il contesto è buono, tutto si svolge al meglio”.

Da menzionare fra le storiche il notevole potenziale dell’esperto  pilota toscano Uberto Bonucci che, con un testacoda, è stato capace di arrivare a meno di sette decimi dal record del percorso che resiste dal 2013 ed è facile pensare che l’avrebbe potuto battere. Queste alcune testimonianze dei protagonisti della gara storiche, come il milanese Andrea Fiume: “Sono venuto per la prima volta. Mi sono trovato un po’ di difficoltà perché il percorso va studiato bene. E’ impegnativa, molto ripida e ad ogni indecisione si perde tanto. La notte del sabato ho fatto 200 km per studiarlo bene e con gomme nuove sono riuscito a migliorare tanto dalle prove. Mi è piaciuto il percorso, è molto bello, ci sono dei pezzi che ti esaltano, tratti stretti, curva dopo curva, poi risulta buono il fondo stradale con tanto grip, per cui si riesce ad osare tanto”.

Ecco invece il modenese Giuliano Palmieri: “Molto bene, gara stupenda, erano diversi anni che non la facevamo asciutta, quindi siamo pienamente soddisfatti. Questa è una terra dove c’è un’ospitalità speciale, quindi veniamo sempre molto volentieri.”

Sul fronte delle premiazioni, ogni anno appesantite dalla crescita di categorie e classi si è tentato a Sarnano un esperimento per velocizzare le operazioni; un tentativo da considerare positivo ma sicuramente da mettere a punto. L’organizzazione ha messo in palio grazie agli sponsor anche una numerosa serie di omaggi da offrire legati ai risultati di classifica e non solo.

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