Carotti: “Il Montefano non deve mai abbassare la guardia”

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25 partite in Serie B con la Cremonese, quasi 250 in Serie C. Lorenzo Carotti, 33 anni da Jesi, è il giocatore con il “pedigree” più importante a al Montefano. Per lui si tratta della prima esperienza nel campionato di Eccellenza. “Mi trovo molto bene a Montefano, sono contento della scelta che ho fatto, avevo bisogno di un ambiente sereno, genuino – dice Carotti – E poi nel maceratese mi trovo bene, mi sono trovato bene con le persone di Macerata. La squadra a Montefano è stata costruita bene, ci sono ragazzi che giocano qui da diversi anni, che sono del posto. E senza pressione dalla Prima Categoria sono arrivati fino all’Eccellenza”

E’ una scelta che rifarebbe?

“Assolutamente si”.

Carotti, il Montefano ha avuto una partenza difficile, adesso ha cominciato a macinare punti ad un buon ritmo.

“All’inizio eravamo partiti male, anche nelle amichevoli. Probabilmente c’è stato l’appagamento della vittoria del campionato. Poi quasi tutti non avevano mai giocato in Eccellenza, qualcuno ha pagato il cambio di categoria, non tanto per mancanza di qualità, anzi, ma perché probabilmente sentivano l’aspettativa di dover fare un buon campionato. Più si sale di categoria, più ci sono difficoltà. Poi però sono venuti fuori i valori perché la società non ci ha messo pressione, sono stati sempre molto positivi. Ci sono giocatori esperti, alla fine i valori sono venuti fuori”.

Il Montefano è partito con un obiettivo ben chiaro, la salvezza. Al termine del girone di andata è cambiato qualcosa?

“Noi dobbiamo pensare a salvarci il prima possibile, abbiamo fatto partite importanti contro squadre forti, mentre l’ultima con il Camerano non siamo andati bene. Siamo stati bravi a non prendere gol, però abbiamo fatto male. Come si abbassa la guardia si può perdere con chiunque, non si possono fare bilanci a lungo termine. Non dobbiamo mollare niente”.

La classifica per quello che riguarda i primi posti è veritiera?

“La classifica nei primi posti rispecchia i valori delle squadre. Il Porto Sant’Elpidio è la squadra che mi è piaciuta di più, però c’è da dire il Fabriano Cerreto noi l’abbiamo affrontato all’inizio, alla seconda giornata, secondo me ancora dovevano carburare. La società è una di quelle che ha investito di più, stanno facendo molto bene”.

Il prossimo avversario è l’Urbania, la squadra che ha perso meno di tutte, una sola volta.

“E’ una partita difficilissima, l’Urbania è una squadra molto giovane e quindi imprevedibile. Partite come quella con il Tolentino si preparano da sole, queste no, Se sta li in alto vuol dire che ha dei valori, non sta li per caso dopo così tante partite. Gioca bene, ha entusiasmo. Domenica prossima affrontiamo l’Urbania poi andremo in trasferta con il Fabriano Cerreto fuori. Se rimaniamo equilibrati e facciamo come sappiamo, ce la possiamo giocare. Se abbiamo lo stesso atteggiamento della partita con il Camerano, sarà molto dura”.

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