“Contro la Sangiustese ci vorrà il miglior Matelica”

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Dopo la sconfitta di domenica con la Sammaurese il Matelica ha ripreso a lavorare in vista del derby in programma sabato prossimo al comunale di Villa San Filippo contro l’imbattuta Sangiustese. “Con la Sammaurese abbiamo fatto una discreta partita, abbiamo creato i presupposti per attaccare l’area avversaria solo nei venti minuti finali, purtroppo siamo passati in svantaggio. Eravamo padroni del nostro destino anche se stavamo facendo un possesso di palla sterile, riuscire a mantenerlo in alcuni casi però è fondamentale. Il gioco espresso è dovuto al fatto che non ci smarcavamo sul tragitto della palla, ma solo quando la stessa veniva stoppata e questo rallentava il nostro gioco. Bisogna dire che ha influito anche la preparazione della partita da parte degli avversari. Nel secondo tempo abbiamo subito gol sull’unica occasione da loro manovrata dove abbiamo sbagliato con un errore difensivo e mi dispiace, la nostra maturità acquisita doveva farci mantenere il risultato sul pareggio. Pazienza, voltiamo pagina e prepariamo la prossima partita”.
Il Cesena è stato fermato in casa dalla Recanatese. Si aspettava un risultato del genere della Recanatese al Manuzzi?
“La notizia che al Manuzzi la Recanatese ha battuto in casa la favorita che tutti danno per ammazza campionato, sicuramente potrebbe stupire i non addetti ai lavori, infatti  molti si sarebbero aspettati che in casa,  di fronte ad un pubblico di 10.000 persone, il Cesena non avrebbe mai perso. Ma basta guardare la rosa della Recanatese, che è una squadra molto molto forte e ben allenata, per capire che ci sono squadre validissime in questo girone”.
Che partita si aspetta con la Sangiustese?
“La Sangiustese merita rispetto, come tutte del resto, anche perché  è l’unica squadra imbattuta. Quando ha potuto vincere dominando le partite lo ha fatto, quando ha pareggiato lo ha fatto anche soffrendo, ma io penso siano risultati strameritati come lo è la sua imbattibilità. Ci vorrà il miglior Matelica, ce la metteremo tutta”.
La Sangiustese che invece è una formazione cui piace giocare al calcio, meglio o peggio per il Matelica?
La Sangiustese sono certo che non si chiuderà in difesa come la Sammaurese ma farà la sua partita a viso aperto, sarà una bellissima gara secondo il mio punto di vista”.

Quali sono le principali differenze rispetto alla passata stagione?
“La differenza principale è che non ci sono le squadre materasso, non ci sono partite semplici, in primis per la qualità degli organici. Ritengo che ci siano almeno 7/8 squadre attrezzate per fare i playoff, poi c’è una squadra che avrebbe dovuto chiudere in fretta il conto invece trova le stesse difficoltà nostre e delle altre compagini. Ci sono squadre fortissime come l’Avezzano che in questo momento non se la cava benissimo anche se fa grandi partite, come pure la Vastese, il Pineto e il Francavilla. Anche quelle che potrebbero non essere considerate di prima fascia comunque danno filo da torcere e rendono la vita difficile comprese le neo promosse. Grazie alle società che crescono, ai miei colleghi che danno qualità al gioco e alle capacità tecniche dei giocatori, va in scena un campionato di altissimo livello e lo si può vedere anche di fronte ai risultati molto strani. E’ un girone a 20 squadre, ti logora a livello fisico, potrebbe capitare qualche infortunio in più con le partite ravvicinate, è una competizione che non ti permette di preparare la gara come vorresti perché non hai il tempo necessario. Quello che non deve mai mancare è l’aspetto mentale, dove non si arriva con la tecnica e con la tattica bisogna arrivarci con la testa”.
Come ha reagito la squadra alla sconfitta con la Sammaurese?
“La squadra ha reagito con tristezza alla ripresa degli allenamenti di lunedì, quella tristezza di chi ha la consapevolezza che si può fare meglio. I ragazzi fanno parte di una grande squadra ed è per questo che sono responsabili, lo dimostrano perché  capiscono se hanno sbagliato atteggiamento o hanno commesso altri errori, sono ragazzi intelligenti che ascoltano le parole mie e della società. Non c’è bisogno di fare drammi ma di voltare pagina e preparare al meglio la prossima partita sotto l’aspetto mentale  e provare a fare una grande gara”.
Il Matelica incassa un gol a partita, in media. In cosa si può migliorare?
“In trasferta abbiamo subito sempre gol, come ho detto prima non abbiamo avuto la maturità necessaria per evitarlo,  è vero che abbiamo realizzato 23 gol, ma non siamo riusciti a vincere tutte le partite 2 a 1. Bisognerà cercare di mantenere inviolata la nostra porta, per me la solidità difensiva è una grande cosa oltre al fatto che il gol rende la partita molto divertente. Nelle prossime sfide, Sangiustese e Francavilla, sicuramente ci saranno passaggi emozionanti nei 90′ di gioco e probabilmente non assisteremo  ad uno 0-0 perché entrambe giocano molto bene, mettono in campo un calcio gradevole e perciò speriamo di divertirci”.

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