Sangiustese tra il calcio mercato e la partita con il Forlì

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“Il Forlì andava temuto anche prima, con il mercato ha inserito giocatori molto importanti. Tutti quanti si stanno rinforzando. Sono convinto che alla fine del mercato, anche quello professionistico di gennaio, sarà un altro campionato e bisognerà tirare le somme e vedere se si farà meglio o peggio del girone di andata. Il calcio non dipende solo dalla qualità dei giocatori”. Il Direttore Generale della Sangiustese con un occhio guarda al prossimo avversario, con l’altro alle trattative che interessano da vicino la sua squadra.

Direttore, quali movimenti sono stati fatti?

“Abbiamo dato in prestito Armellini alla Civitanovese e Ezzaitouni al Montefano per mandarli a farsi le ossa e poi rivalutarli l’anno prossimo. In uscita negli ultimi giorni abbiamo avuto Laringe che ha fatto la scelta di andare al Notaresco. Con Calamita invece avevamo da tempo un accordo ed è stato ceduto al Montegiorgio”.

In entrata la Sangiustese sta facendo qualcosa? O l’idea è quella di iniziare ad inserire i giovani che sono ormai pronti?

“La nostra intenzione è questa, però bisogna essere consapevoli che da un momento all’altro potrebbe cambiare qualcosa. Fino alla prossima settimana, quando ci sarà la chiusura del mercato, ci potrà essere qualche giocatore che chiede di andare via e bisognerà rimpiazzarlo, come ci potrebbero essere delle società che potrebbero fare delle richieste. Al momento attuale vere richieste non ci sono state. La nostra intenzione è proseguire con questa rosa, ma nel periodo di mercato un giorno si dice una cosa e il giorno dopo potrebbe cambiare tutto”.

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